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Ecco "sua maestà", il tartufo!
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Il tartufo di Gubbio lascia il segno

Pubblicato il 11/3/2009    Agenzia PressNews
Si è chiusa ieri sera la 28esima edizione della Mostra mercato nazionale del tartufo e dei prodotti agroalimentari di Gubbio. Più di 30mila visitatori hanno scelto di passeggiare tra gli stand, acquistare delizioso tartufo bianco pregiato e il meglio dei prodotti agroalimentari di dieci regioni italiane.
Una sfida vinta, nonostante la morsa della crisi economica. Ne sono convinti gli amministratori della Comunità montana Umbria Nord e del Comune di Gubbio. La Mostra mercato del tartufo bianco e dei prodotti agroalimentari di Gubbio, che ha chiuso i battenti ieri sera dopo quattro giorni intensi di degustazioni, eventi e approfondimenti, non ha deluso le aspettative degli 86 espositori che hanno riconfermato la fiera dell’Alto Chiascio come una delle migliori del Centro Italia per il giro d’affari e disponibilità di spesa dei visitatori.

Stando alle prime stime fatte dal presidente della Comunità montana Umbria Nord, Mauro Severini, il numero dei visitatori ha superato i 30 mila nei tre giorni di apertura degli stand, con un picco sabato pomeriggio e domenica, con veri e propri problemi di circolazione all’interno dei padiglioni e folla delle grandi occasioni anche in piazza Quaranta Martiri e sul tappeto rosso di via della Repubblica. Decisamente un successo se si considera il momento economico non felice e la festività di Ognissanti senza ponte.

Il bilancio è estremanete positivo. La mia prima mostra del tartufo – spiega il presidente della Comunità montana Umbria Nord, nata un anno fa – si chiude con un successo in temini di presenze, nonostante la festività caduta di domenica non abbia spinto i flussi turistici. La manifestazione si integra bene con la città e il comprensorio e offre, insieme a prodotti di alta qualità, un’ampia scelta di eventi culturali, espositivi, ludici grazie alla positiva sinergia con l’amministrazione comunale di Gubbio che ha dato ottimi frutti”.

Lo stesso tartufo bianco, venduto durante la kermesse a prezzi davvero competitivi, si conferma sì un prodotto di nicchia, ma che desta l’apprezzamento e la curiosità di un numero sempre crescente di buongustai disposti a muoversi lungo un itinerario turistico del gusto che potrà toccare sempre più spesso Gubbio e l’Alto Chiascio.

Il tartufo si conferma uno dei prodotti più importanti per l’economia del nostro territorio, capace di incuriosire e attrarre”, ha spiegato l’assessore al Turismo del Comune di Gubbio, Renzo Menichetti. Le strategie turistiche del futuro non possono prescindere dunque dalla sua promozione.

La collaborazione tra l’ente montano e il Comune di Gubbio ha superato la prova, dunque, permettendo di confermare, con risultati davvero notevoli, l’evento espositivo nonostante la riforma delle Comunità montane. Il futuro della mostra nei prossimi anni sembra delineato. “Crediamo che questo sia il punto di partenza per un sereno futuro, nonostante i cambiamenti istituzionali”, ha detto il sindaco di Gubbio, Orfeo Goracci.